metano L'Istituto nazionale di statistica, ente pubblico di ricerca, È il principale produttore di statistica ufficiale per l'Italia. Interagisce con il mondo scientifico ed opera in autonomia a supporto dei cittadini e dei decisori pubblici. http://www.istat.it/img/istat.gif 2013-04-29T11:27:37+02:00 Istat.it http://www.istat.it/it/archivio/metano/type/atom?type=atom Istat.it redazionesito@istat.it http://www.istat.it Dati e analisi dell'Istituto nazionale di statistica possono essere estratti e riprodotti liberamente, a condizione che sia rispettata la loro integrità e venga citata la fonte. <![CDATA[Verde urbano. Anno 2011]]> 2013-04-04T11:30:40+02:00 2013-04-29T11:27:37+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/86880 Nel 2011, il verde urbano rappresenta il 2,7% del territorio dei comuni capoluogo di provincia (oltre 550 milioni di m2). Il 14,8% della superficie comunale è inclusa in “aree naturali protette”, mentre la superficie agricola utilizzata (Sau) è pari al 45,5% del territorio. <![CDATA[Indicatori ambientali urbani. Anno 2011]]> 2012-07-30T10:29:55+02:00 2013-04-04T12:07:24+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/67990 Nel 2011, la raccolta dei rifiuti urbani nei comuni capoluogo di provincia diminuisce del 3,1%, passando dai 609 Kg pro capite del 2010 a 590. Continua a crescere la percentuale di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti urbani (+1,8 punti percentuali rispetto all’anno precedente), nel 2011 è al 33,4%. <![CDATA[Indicatori ambientali urbani. Anno 2010]]> 2011-07-26T08:57:43+02:00 2013-04-04T11:58:37+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/34473 <![CDATA[Indicatori ambientali urbani. Anno 2009]]> 2010-11-17T14:16:06+01:00 2013-04-04T14:32:08+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/1898 Nel 2009 numerosi indicatori segnalano una riduzione delle pressioni ambientali generate da attività antropica. In particolare, presentano un miglioramento i seguenti indicatori: il numero medio di superamenti del valore limite del PM10 (particolato con diametro minore di 10 micron) per la protezione della salute umana (-5,1% rispetto al 2008), i rifiuti urbani raccolti (-1,5%), il consumo domestico di acqua (-0,7%). Si rileva poi un aumento di quasi due punti percentuali della raccolta differenziata, la quale rappresenta il 30,4% della produzione di rifiuti urbani. <![CDATA[Indicatori ambientali urbani. Anni 2000- 2008]]> 2010-11-17T15:36:28+01:00 2013-04-04T11:59:39+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/1905 L'Istat presenta i risultati della rilevazione "Dati ambientali nelle città" che, oltre agli Uffici di statistica comunali, ha coinvolto altri organismi operanti sul territorio comunale. Gli indicatori ambientali urbani, relativi ai 111 comuni capoluogo di provincia analizzati, sono disponibili in serie storica dal 2000 al 2008. Nel 2008 gli indicatori evidenziano sensibili miglioramenti rispetto all’anno precedente: si contrae la raccolta di rifiuti urbani (-1,1%), aumentano i rifiuti raccolti in modo differenziato (+3,0 punti percentuali) e la domanda di trasporto pubblico (+2,2%), si riduce il consumo d’acqua per uso domestico (-1,9%) e migliora la qualità dell’aria, malgrado il numero di giorni di superamento del livello di PM10 sia ancora elevato rispetto a quello previsto dalla normativa vigente. Di contro, cresce il numero di motocicli per mille abitanti (+3,7%), il consumo di energia elettrica per uso domestico (+0,7%) e il consumo di gas metano per uso domestico e per riscaldamento (+7,7%). <![CDATA[Indicatori ambientali urbani. Anno 2007]]> 2008-08-28T14:52:08+02:00 2013-04-04T12:00:21+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/1917 In generale, nel 2007 gli indicatori analizzati nei comuni capoluogo di provincia evidenziano sensibili miglioramenti rispetto all’anno precedente. Si segnalano in positivo l’aumento delle quantità di rifiuti raccolti in modo differenziato (+7,6%), nonché della domanda di trasporto pubblico (+4,9%), della contrazione del consumo di gas metano per uso domestico e per riscaldamento (-6,9%) e del consumo d’acqua per uso domestico (-2,4%). Di contro, nell’ultimo anno, è in aumento il numero di motocicli per mille abitanti (+5,2%) e il consumo di energia elettrica per uso domestico (+4,5%). Variazioni meno sensibili si registrano per il tasso di motorizzazione (+0,6%) e per la densità di verde urbano (+0,6%), insieme ad una lieve contrazione della raccolta totale dei rifiuti urbani (-0,3%). Nel 2007 è migliorata anche la qualità dell’aria malgrado il numero di giorni di superamento del livello per il PM10 (particolato con diametro minore di 10 micron) sia ancora il doppio di quello consentito dalla normativa (D.M. 60/2002). Infatti, nei 99 comuni che effettuano il monitoraggio del PM10, le centraline di qualità dell’aria hanno segnalato mediamente un numero massimo dei superamenti del limite pari a 71,4 giorni, con un decremento dell’11,3% rispetto all’anno precedente, ma sempre molto al di sopra dei 35 consentiti. Nel 2007 aumentano sensibilmente gli interventi di tutela ambientale messi in atto dalle amministrazioni pubbliche: sono 101 i capoluoghi di provincia che dispongono di centraline fisse per il monitoraggio della qualità dell’aria (rispetto al 2006 si aggiunge L’Aquila); aumentano, rispetto all’anno precedente, i comuni dotati di una zonizzazione acustica del territorio (+8,6%), di un piano urbano del traffico (+3,6%), di un piano del verde urbano (+3,7%), di un censimento del verde urbano (+8,3%), del piano energetico comunale (+11,5%), nonché quelli nei quali tutta la popolazione è servita dalla raccolta differenziata dei rifiuti (+2,3%). <![CDATA[Indicatori ambientali urbani. Anno 2006]]> 2011-10-17T10:38:33+02:00 2013-04-04T12:00:34+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/42763 <![CDATA[Indicatori ambientali urbani. Anni 2004-2005]]> 2011-10-18T08:07:09+02:00 2013-04-04T12:00:28+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/42819 <![CDATA[Indicatori ambientali urbani. Anni 2002-2003]]> 2011-02-18T14:11:23+01:00 2013-04-04T12:00:45+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/14053 L'Istat presenta i risultati dell’indagine relativa alla costruzione dell'Osservatorio ambientale sulle città, aggiornati per gli anni 2002 e 2003 con riferimento ai 103 comuni capoluogo di provincia. L’indagine prevede la raccolta di dati ambientali al fine di costruire indicatori ambientali urbani. Le tematiche indagate e le variabili rilevate sono quelle che si ritengono più rappresentative nella problematica ambientale in ambito urbano. Le tematiche sono: acqua, aria, energia, rifiuti, rumore, trasporti e verde urbano. <![CDATA[Indicatori ambientali urbani. Anni 2000 e 2001]]> 2011-02-18T14:31:27+01:00 2013-04-04T12:01:02+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/14087 L'Istat presenta i risultati dell'indagine "Dati ambientali sulle città" per gli anni 2000 e 2001 con riferimento ai 103 comuni capoluogo di provincia. L'indagine prevede la raccolta di dati ambientali al fine di costruire indicatori ambientali urbani che alimentano l'Osservatorio ambientale sulle città. Le tematiche indagate e le variabili rilevate sono quelle più rappresentative della problematica ambientale in ambito urbano. Le tematiche sono: popolazione, acqua, aria, energia, rifiuti, rumore, trasporti e verde urbano.