Istat.it: Comunicato stampa L'Istituto nazionale di statistica, ente pubblico di ricerca, È il principale produttore di statistica ufficiale per l'Italia. Interagisce con il mondo scientifico ed opera in autonomia a supporto dei cittadini e dei decisori pubblici. http://www.istat.it/img/istat.gif 2018-04-19T11:30:00+02:00 Istat.it http://www.istat.it/it/archivio/comunicato-stampa?type=atom Istat.it redazionesito@istat.it http://www.istat.it Dati e analisi dell'Istituto nazionale di statistica possono essere estratti e riprodotti liberamente, a condizione che sia rispettata la loro integrità e venga citata la fonte. <![CDATA[Produzione nelle costruzioni e costi di costruzione. Febbraio 2018]]> 2018-04-19T10:00:26+02:00 2018-04-19T09:47:23+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/211262 A febbraio 2018 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni diminuisca del 3,6% sul mese precedente. Nello stesso mese la stima degli indici di costo del settore fa registrare una flessione congiunturale dello 0,1% per il fabbricato residenziale e dello 0,2% sia per il tronco stradale senza tratto in galleria, sia per l’indice del tronco stradale con tratto in galleria. Nella media del trimestre dicembre 2017-febbraio 2018 l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni aumenta dell’1,3% in termini congiunturali. <![CDATA[Madri sole con figli minori. Anni 2015-2016]]> 2018-04-19T11:00:58+02:00 2018-04-19T11:28:48+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/211276 Sono 509 mila le nascite nel 2014, cinquemila in meno rispetto al 2013, il livello minimo dall’Unità d’Italia. I morti sono 597 mila unità, circa quattromila in meno dell’anno precedente. <![CDATA[Fatturato e ordinativi dell’industria. Febbraio 2018]]> 2018-04-18T10:00:11+02:00 2018-04-18T10:01:57+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/211210 A febbraio si stima che il fatturato dell’industria aumenti su base congiunturale dello 0,5%, dopo la marcata flessione del mese precedente. Nella media degli ultimi tre mesi, l’indice complessivo cresce dell’1,8% sui tre mesi precedenti. Gli ordinativi registrano un lieve calo congiunturale (-0,6%), che segue quello del mese precedente; nella media degli ultimi tre mesi l’indice mostra, invece, una crescita del 2,4% sui tre mesi precedenti. <![CDATA[Prezzi al consumo. Marzo 2018]]> 2018-04-17T10:00:44+02:00 2018-04-17T10:10:40+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/211163 A marzo 2018, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,3% su base mensile e dello 0,8% su base annua (da +0,5% di febbraio). La stima preliminare era +0,9%. La ripresa dell’inflazione si deve principalmente all'ampia riduzione della flessione degli Alimentari non lavorati (-0,4% da -3,2%), alla quale si aggiunge l’accelerazione della crescita dei prezzi dei Tabacchi (+2,2% da +0,3%) e dei Servizi relativi ai trasporti (+2,5% da +1,9%). <![CDATA[Commercio con l’estero e prezzi all’import dei prodotti industriali. Febbraio 2018]]> 2018-04-17T11:00:02+02:00 2018-04-17T10:44:34+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/211178 Rispetto al mese precedente, a febbraio 2018 si registrano contenute diminuzioni sia per le esportazioni sia per le importazioni (-0,6% per entrambi i flussi). La flessione congiunturale dell’export scaturisce da dinamiche contrapposte delle due principali aree di sbocco, con una diminuzione delle vendite verso i mercati extra Ue (-2,5%) ed una crescita verso l’area Ue (+0,9%). Sono in calo l’energia (-5,9%) e i beni di consumo (-3,0%). <![CDATA[Conti economici nazionali per settore istituzionale. Anni 2015-2017]]> 2018-04-13T10:00:35+02:00 2018-04-13T10:06:27+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/211066 Si presentano i Conti nazionali per settore istituzionale per gli anni 2015-2017, coerenti con i Conti nazionali e il Conto delle amministrazioni pubbliche diffusi il 4 aprile. Nel 2017 le famiglie hanno aumentato la spesa per consumi finali (+2,5% in termini nominali) in misura superiore rispetto all’incremento del reddito disponibile (+1,7%); di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie scende al 7,8% (-0,7 punti percentuali rispetto al 2016). Per effetto dell’aumento dell’1,2% del deflatore dei consumi privati, la crescita del reddito disponibile corrisponde a un incremento del potere di acquisto delle famiglie dello 0,6%, in rallentamento rispetto alle tendenze registrate nel biennio precedente. <![CDATA[Commercio al dettaglio. Febbraio 2018]]> 2018-04-11T10:00:58+02:00 2018-04-11T11:42:18+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/211019 A febbraio 2018 le vendite al dettaglio registrano un aumento, rispetto al mese precedente, dello 0,4% in valore e dello 0,9% in volume. Ad aumentare sono sia le vendite di beni alimentari (+0,4% in valore e +1,2% in volume), sia quelle di beni non alimentari (+0,3% in valore e +0,7% in volume). Rispetto a febbraio 2017, le vendite al dettaglio diminuiscono dello 0,6% in valore mentre il volume rimane stazionario. Il valore delle vendite di prodotti alimentari non subisce variazioni, mentre il volume aumenta dello 0,9%. Le vendite di prodotti non alimentari diminuiscono sia in valore sia in volume (rispettivamente -1,1% e -0,6%). <![CDATA[Produzione industriale. Febbraio 2018]]> 2018-04-10T10:00:28+02:00 2018-04-10T09:28:09+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/210976 A febbraio 2018 l’indice destagionalizzato della produzione industriale registra una diminuzione dello 0,5% rispetto al mese precedente. Nella media del trimestre dicembre 2017-febbraio 2018 la produzione è aumentata dell’1,4% rispetto al trimestre precedente. Corretto per gli effetti di calendario, a febbraio 2018 l’indice è aumentato in termini tendenziali del 2,5% (i giorni lavorativi sono stati 20 come a febbraio 2017). Nella media dei primi due mesi dell’anno la produzione è aumentata del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. <![CDATA[Nota mensile sull'andamento dell’economia italiana. Marzo 2018]]> 2018-04-06T11:00:58+02:00 2018-04-06T10:53:32+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/210900 In Italia migliorano i consumi e il potere di acquisto mentre si rafforza il processo di accumulazione del capitale. La ripresa recente dell’occupazione è caratterizzata da un significativo aumento dei dipendenti a tempo indeterminato e dai risultati positivi della componente femminile, la cui evoluzione ha contribuito alla riduzione del tasso di disoccupazione. La fiducia delle famiglie rimane elevata mentre quella delle imprese manifatturiere manifesta alcuni segnali di peggioramento dei giudizi sugli ordini. <![CDATA[Prezzi delle abitazioni (dati provvisori). IV trimestre 2017]]> 2018-04-06T10:00:42+02:00 2018-04-06T09:35:35+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/210892 Nel quarto trimestre 2017, secondo le stime preliminari, l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, aumenta dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e diminuisce dello 0,3% nei confronti dello stesso periodo del 2016 (era -0,8% nel terzo trimestre). Istat.it
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