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Periodo di riferimento: Anni 1995-2008
Diffuso il: 11 novembre 2009
L'Istat rilascia le stime complete dei conti regionali per l'anno t a distanza di circa 21 mesi, effettuando contestualmente la revisione delle stime
dei due anni immediatamente precedenti (t-1 e t-2), così da adeguarle alla base informativa più aggiornata e riallinearle alla versione
più recente dei conti nazionali.
Le tavole qui pubblicate contengono quindi le prime stime complete relative al 2007, la revisione dei dati relativi al 2005-2006 coerenti con le stime
nazionali pubblicate a marzo 2009, e le stime provvisorie relative al 2008 di alcuni aggregati: Pil, spesa delle famiglie per consumi finali, valore aggiunto,
occupati interni, unità di lavoro e redditi da lavoro dipendente. Inoltre è stata effettuata la ricostruzione delle serie regionali
per il periodo 1995-2000 coerenti con le serie storiche dei conti nazionali realizzate con l'ultimo benchmark.
Le stime a livello regionale riferite al 2008 sono definite provvisorie in quanto la base informativa, composta prevalentemente da indicatori indiretti,
è meno robusta di quella dei conti completi diffusi a distanza di 21 mesi. Di conseguenza i dati sono diffusi a un livello di disaggregazione molto contenuto:
gli aggregati di occupazione, valore aggiunto e redditi da lavoro dipendente sono analizzati in sole tre macrobranche (agricoltura, industria e servizi);
la spesa delle famiglie per consumi finali contiene la disaggregazione in tre tipologie di prodotti (beni durevoli, beni non durevoli e servizi).
Gli aggregati regionali sono prodotti e pubblicati considerando distintamente le Province Autonome di Bolzano-Bozen e Trento che, ai sensi del Regolamento
n. 1059/2003 del Parlamento Europeo, sono considerate al 2° livello della Nomenclatura europea delle unità statistiche territoriali (NUTS), al rango
delle altre 19 regioni italiane.
Il set di dati relativi al periodo 2000-2007 comprende, oltre al conto delle risorse e degli impieghi e al conto della
distribuzione del reddito, le analisi a 24 branche (derivate dalla classificazione NACE Rev.1.1) su valore aggiunto, redditi da lavoro dipendente, retribuzioni
lorde, contributi sociali effettivi e figurativi, investimenti fissi lordi, occupati interni (dipendenti e indipendenti) e corrispondenti unità di lavoro.
I consumi delle famiglie sono disaggregati in 12 gruppi di beni e servizi; i consumi delle amministrazioni pubbliche in 10 funzioni di spesa.
Per quanto concerne i dati relativi alla serie 1995-1999, sono disponibili: il conto delle risorse e degli impieghi e il conto della distribuzione del reddito,
le analisi a 6 branche (derivate dalla classificazione NACE Rev.1.1) su valore aggiunto, redditi da lavoro dipendente, retribuzioni lorde, contributi sociali
effettivi e figurativi, investimenti fissi lordi, occupati interni (dipendenti e indipendenti) e corrispondenti unità di lavoro. I consumi delle famiglie
sono disponibili in tre tipologie di beni di consumo (durevoli, non durevoli e servizi); i consumi delle amministrazioni pubbliche in 10 funzioni di spesa.
Note
Le somme dei dati regionali e ripartizionali differiscono dal dato riferito al totale nazionale a causa delle attività economiche non attribuibili
a specifici territori regionali (es: ambasciate italiane all'estero, piattaforme marine per l'estrazione di idrocarburi).
Nelle tavole non sono utilizzati i normali segni convenzionali, pertanto il valore 0,0 può significare sia che il fenomeno non
esiste o presenta valore nullo sia che il dato non raggiunge la metà della cifra dell'ordine minimo considerato. Per effetto
degli arrotondamenti in migliaia o in milioni operati direttamente dall'elaboratore, i dati delle tavole possono non coincidere tra
loro per qualche unità (di migliaia o di milioni). Tali motivi non sempre hanno consentito la realizzazione della quadratura verticale nell'ambito
della stessa tavola.
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